martedì 10 febbraio 2026

Pubblicazione di Salario, Prezzo e Profitto, di Carlo Marx

 

Edizioni Generali

Archivio dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca

- Pubblicazione dei Materiali dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca -


Salario, Prezzo e Profitto

Carlo Marx

Introduzione editoriale dall'interno dell'opuscolo

 

Pubblichiamo in questo luogo Salario, prezzo e profitto di Carlo Marx. Questo opuscolo è stato oggetto di pubblicazione sul bollettino dal numero 105 al 122, concludendosi con lo scioglimento della nostra organizzazione. Circa questo testo, è ben noto che è stato pubblicato nel 1898, inglese, ad opera della figlia di Marx e che sia una base fondamentale per chiunque voglia approcciarsi all'economia marxiana. Abbiamo sempre sconsigliato, infatti, di leggere subito il Capitale o altri testi gravosi e profondi, consigliando piuttosto di partire con alcuni testi basilari che, tuttavia, forniscono immediatamente alcune concezioni necessarie per comprendere come funziona l'economia. In questo testo Marx, rispondendo a Giovanni Weston, esponente dell'owenismo, dimenticato tanto quanto Eugenio Dühring (aspramente criticato da Engels), ci spiega come funzionano e vengono regolati prezzi e salari, cos'è il plusvalore e cosa la forza-lavoro, come funziona la legge della domanda e dell'offerta, da dove originano i profitti e così via.

L'opuscolo qui presente viene pubblicato per diverse ragioni. Anzitutto riteniamo opportuno, come avevamo già promesso, mantenere vivo l'archivio dell'Unione. L'Unione non cesserà di produrre materiali e anzi, continuerà periodicamente a fornire opere che facciano da storia del Movimento o che aiutino i compagni. A tal scopo questo opuscolo è utile, anche perché è stato pubblicato negli ultimi 20 numeri, circa, del bollettino. Chiaramente a ciò si aggiunge il fatto che, avendolo pubblicato in parti nel bollettino, abbiamo ritenuto giusto e opportuno riunirlo in un opuscolo, rendendolo di più facile fruizione ai lettori e più semplicemente disponibile a chiunque. Sarebbe risultato poco utile lasciarlo lì unicamente a parti, per quanto fosse utile per chi leggesse periodicamente il bollettino.

Questo opuscolo chiarisce l'importanza che noi diamo all'economia marxiana. Ricordiamo infatti che il comunismo è il socialismo scientifico, è la lotta dei popoli per la nuova società. Il comunismo non è utopismo e la teoria economica di cui disponiamo ne è la prova. Noi conosciamo bene il capitalismo e così conosciamo precisamente anche come sfrutta gli operai e quali sono i suoi strumenti di oppressione. La sua conoscenza ci permette altresì di decretarne e prevederne il crollo, crollo da cui dovrà rinascere come una fenice il socialismo. Certo, qui parliamo di un'operetta breve, non di chissà quale trattato, di una risposta pubblica, eppure questa breve risposta dimostra immediatamente la superiorità del marxismo rispetto alle scuole del tempo. Tutt'oggi il marxismo non ha perso la sua veridicità, nessuno è riuscito a smentirlo e anzi, le scuole borghesi sempre più si fondano su un vago soggettivismo che risulta facilmente incongruo con la realtà dei fatti. Noi sappiamo chiaramente che il borghese sfrutta il proletario, che il capitalismo si fonda su questo sfruttamento e questo testo basilare è il primo strumento per dimostrarlo. Proprio in questo stesso opuscolo, infatti, Carlo Marx chiarisce come si possa generare profitto senza vendere le merci ad un prezzo superiore al proprio valore, ed il segreto è proprio il plusvalore. Il proletario lavora e da una parte riceve un salario che gli permetta di vivere, vendendosi al capitalista come forza-lavoro umana, dall'altra “regala” contro la sua volontà, parte del suo lavoro. Risulta facilmente osservabile che il proletario produca in valore ben più di quanto riceva ed è proprio in questo frangente che il capitalista genera profitto. Questo è un esempio delle svariate tematiche che questo opuscoletto tratta, in maniera quanto più semplice e discorsiva.

Rispetto alla natura dell'opera, è da differenziarsi dal Manifesto del Partito Comunista. Qualsiasi comunista ha letto il Manifesto, eppure, rileggendolo in momenti diversi si renderà conto di starne traendo interpretazioni differenti. Il Manifesto è al contempo un'opera semplice e popolare ed estremamente complessa. Propone alcune tematiche fondamentali della nostra lotta, introduce a chi siamo e cosa facciamo, quando, perché e come nasce il comunismo e qual è il suo scopo, accennando tutto, spiegando brevemente qualcosa ma, chiaramente, senza formarci appieno. Essendo un manifesto fissa alcuni punti cardine che, però, senza uno studio più approfondito si possono apprendere solo parzialmente. Per questo stesso motivo rileggendolo in momenti diversi si capirà sempre qualcosa di diverso. Salario, prezzo e profitto invece è senza dubbio diverso. Si tratta di un opuscoletto preciso, coerente e semplice. Certo, ci fa affacciare a tematiche ben più complesse, ma le riporta contingentate in uno spazio opportuno ad un lettore inesperto. Senza dubbio essendo anche questo un'operetta preliminare deve costituire null'altro che la base per uno studio più serio, ma per qualcuno che vuole apprendere quantomeno le basi svolge già un lavoro eccelso. Dopotutto il nostro ruolo è sempre stato quello di rendere il comunismo e, più precisamente, il marxismo, chiaro a tutti. A tutti quelli studenti comunisti che, in un'epoca diversa, stavano radunandosi sotto il grande vessillo rosso che guidava l'autogestione studentesca. Non abbiamo perso però questo spirito: il comunismo è complesso e per questo necessita di essere spiegato passo per passo, partendo da alcuni testi fondamentali che sono i più importanti da pubblicare e rendere disponibili al grande pubblico.

Dunque compagni, qui oggi vi proponiamo salario, prezzo e profitto affinché voi, se non l'avete già fatto, possiate leggerlo o anche rileggerlo, per ricordarvi la giustezza delle tesi del nostro fondatore principale. Il comunismo dimostra che la sua vittoria ci sarà e siate ben certi che è vicina.


Archivio Centrale dell'U.R.S.

10 Piovoso CCXXXIV



Numero 30                Classici del Comunismo n°4

Salario, Prezzo e Profitto di Carlo Marx


martedì 20 gennaio 2026

Pubblicazione della Raccolta dei Comunicati dell'Unione

 

Edizioni Generali

Archivio dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca

- Pubblicazione dei Materiali dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca -


Comunicati dell'Unione

Introduzione editoriale dall'interno dell'opuscolo

 

Pubblichiamo in questo luogo l'insieme dei comunicati delle sezioni e dei comitati dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca. Questa volta tuttavia l'edizione generale viene pubblicata a cura dell'Archivio Centrale dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca e non a cura del Comitato di Scrittura e Pubblicazione. Ciò avviene, chiaramente, perché l'U.R.S. è confluita nel Partito Comunista Rivoluzionario (Trotskista) e dunque il CdSeP non esiste più. Tuttavia, perché mai pubblichiamo quest'opuscolo se l'U.R.S. non esiste più? Lo scopo di questa breve introduzione editoriale è proprio quello di farvi intendere i motivi della presente pubblicazione.

Le cause dello scioglimento dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca sono ormai state chiarite molteplici volte, dunque non v'è nulla da aggiungere a tal proposito; ciò che qui rimembriamo è, piuttosto, il ruolo storico di questa organizzazione e la necessità di ricordare la sua opera. L'Unione, infatti, non si è mai spenta, non ha mai smesso di lottare, neanche alla sua fine, con la conclusione di un lavoro che ci ha immediatamente traghettato verso un nuovo tipo di impegno, più esteso, importante e, oggidì, più coerente con lo stato di cose. A tal proposito, lo scopo di questo opuscolo è quello di fornire materiali e documenti dell'organizzazione riediti in opuscolo, come segno storico della nostra attività e del lavoro dei suoi membri, compagni tutti e non solo. La scelta di pubblicare i comunicati viene proprio dalla rilevanza politica di questi. I comunicati non sono un'opera dottrinale, piuttosto sono il simbolo della nostra attività. Proprio coi comunicati noi fornivamo rapidamente parole d'ordine, fornendo anche ad un lettore a noi sconosciuto, delle chiare prese di posizione che gli permettessero di apprendere immediatamente chi fossimo e per cosa lottassimo. Dopotutto abbiamo sempre distinto chiaramente i materiali di propaganda e di agitazione. Da una parte, infatti, abbiamo delle opere formulate e diffuse per formare intellettualmente i compagni, chi già conosce quantomeno vagamente l'organizzazione e il comunismo. Scritti di questo tipo ne abbiamo pubblicati un discreto numero considerando le nostre forze, anche su temi diversi, senza mai dimenticare l'importanza della formazione per costruire un'organizzazione realmente sistematica e non un vano stendardo dell'agitazionismo più vago. Al contempo però non ci siamo mai dimenticati di quei brevissimi materiali che costituiscono una finestra per lo studente, per chi magari non ci ha nemmeno mai sentito nominare. Anche i comunicati, infatti, abbiamo continuato a pubblicarli sino alla fine dei nostri lavori come Unione Rivoluzionaria Studentesca, valutandoli sempre come di immensa importanza per la nostra diffusione sul territorio nazionale.

Questi comunicati hanno avuto rilevanza non solo per la nostra diffusione, ma anche per la vita interna al movimento, trattando dei più disparati argomenti, per quanto sempre inerenti al Movimento Studentesco e alla sua lotta (unita al Movimento Operaio). Molti di questi riguardano direttamente il MS e la lotta per l'autogestione. Tema su cui ci si è soffermati più volte è stato quello dei fantocci istituzionali (comunicato VI Sezione Prati) e dunque della falsità delle elezioni studentesche e dell'inutilità dei rappresentati d'istituto, servi della scuola borghese, incapaci di agire in qualsivoglia maniera e risultato della perdita delle vittorie parziali ottenute nel '68. Questi comunicati, dunque, danno una precisa impostazione politica. Abbiamo sempre raccomandato di non votare, di non prendere parte a questo tentativo delle istituzioni di ingannarci e farci credere di avere qualche rilevanza nell'espressione tramite le loro forme politiche. In ciò dunque è stato mantenuto saldo un punto cardine dell'Unione: il potere agli studenti. La scuola è degli studenti e loro debbono governarla, i docenti debbono invece limitarsi ad insegnare. Un presunto potere parziale, di “rappresentanza”, ci è sempre risultata un'evidente presa in giro da condannare immediatamente e perpetuamente, opposta a una politica seria di democrazia e autogestione studentesca.

Il secondo tipo di comunicato era quello che organizzava gli scioperi e le manifestazioni. Come si può non ricordare quando ci univamo tutti insieme in piazza per lottare fianco a fianco? Persino i giornali arrivarono a parlare di noi. Ma tutto ciò non sarebbe avvenuto o, quantomeno, sarebbe avvenuto in misura minore, se non ci fosse stato un chiaro comunicato che dicesse come agire e quindi dove riunirsi, quando, a che scopo e perché. Abbiamo partecipato a scioperi per l'autogestione studentesca, come a quelli contro la guerra e contro il sequestro illegale dei membri della Flottilla, unendoci al Movimento Operaio (cosa evidentemente inevitabile). In questo il volantino, il comunicato condiviso tra le sezioni, che sia per cartaceo o in formato digitale, ha facilitato (e permesso, essenzialmente) di molto le nostre attività. Anche in questo, dunque, ricordiamo il ruolo dei comunicati.

Ci auguriamo che possiate leggere questo opuscolo rimembrando quei tempi passati, non con tristezza, ma con una fiamma che continua ad ardere nel cuore, la fiamma del comunismo. Quella fiamma, nei veri comunisti, non si spegne mai. Noi non solo non rinneghiamo in alcun modo il nostro essere comunisti, ma non rinneghiamo neanche i nostri lavori passati e, per questo, pubblichiamo il seguente opuscolo come opera di
collage, che mantenga acceso il ricordo delle lotte passate.

Quindi a tutti voi compagni lettori, viva sempre il socialismo, viva il Movimento Operaio e il suo eterno alleato, il Movimento Studentesco e viva gli sforzi di ogni comunista per il futuro dell'Umanità liberata!


Archivio Centrale dell'U.R.S.

15 Nevoso CCXXXIV



Numero 29                Serie documenti n°13

Comunicati diffusi dall'Unione Rivoluzionaria Studentesca



domenica 7 dicembre 2025

Continueremo le nostre attività di Archivio

 

 Unione Rivoluzionaria Studentesca

Archivio Centrale

- Pubblicazione dei Materiali dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca -


Trento, 17 Frimaio CCXXXIV


Cari compagni,

l'Unione Rivoluzionaria Studentesca è confluita nella IV Internazionale (Leninista-Trotskista-Posadista) ed i compagni incaricati di gestire questo sito hanno aderito al ricostituito Partito Comunista Rivoluzionario (Trotskista), Sezione Italiana della suddetta Internazionale. Questo Partito si è già dotato di un proprio sito all'indirizzo seguente: https://pcrt-posadista.blogspot.com/.

Ciò non significa affatto che smetteremo le nostre attività come sito di archivio. Fin da subito, seguendo i progetti del Comitato Permanente dell'Unione, siamo intervenuti per disporre questo sito in un modo sicuro, che permettesse agli studenti del futuro di leggere ciò che abbiamo pubblicato e di ripercorrere la nostra piccola (ma gloriosa) storia. Evidentemente sarebbe paradossale, dopo tanto lavoro, liberarsene come di un vecchio manoscritto inutile. Per questo motivo, nonostante l'Unione abbia cessato le proprie attività politiche già da più di un mese, ci raccomandiamo a voi per continuare a consultare le pagine e gli archivi dell'Organizzazione, consci del fatto che il lavoro compiuto non è sufficiente per fornire una piena prospettiva di ciò che l'Unione è stata per tutti noi.

Continueremo pertanto a pubblicare materiali d'archivio inediti, articoli, opuscoli documentari, ricostruzioni, interviste a chi ha partecipato a questa nostra lotta per la liberazione studentesca nel periodo tra il 2020 ed il 2025 (CCXXIX-CCXXXIV del nostro calendario rivoluzionario). Primo tra tutti rimane il compito di rendere disponibile anche in digitale il secondo opuscolo di documenti del VI Congresso Nazionale, considerando la rilevanza storica delle sue conclusioni, sia per la lotta di classe, sia per l'Unione.

A presto, dunque, continuando per questa strada!


Archivio Centrale dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca
Trento/Taranto
17 Frimaio CCXXXIV



martedì 11 novembre 2025

Risoluzione: l'Unione confluisce nella IV Internazionale Posadista

 

 Unione Rivoluzionaria Studentesca

Segreteria Centrale

- Notifica del VI Congresso Nazionale dell'Organizzazione -


Trento, 21 Brumaio CCXXXIV


RISOLUZIONE DEL VI CONGRESSO NAZIONALE

dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca


Cari compagni,

Il Sesto Congresso Nazionale dell'Organizzazione, tenuto a Trento l'1-2 Vendemmiaio di quest'anno repubblicano, ha confermato una linea politica la cui tendenza era già stata manifestata nei precedenti mesi. In seguito allo sviluppo repentino della situazione mondiale, sotto la funzione centrale e pressante degli Stati Operai e Rivoluzionari, la nostra Organizzazione ha dovuto fare nuove considerazioni sulla sua esistenza e sulla sua funzione storica. L'Unione è stata fondata a Trento l'1 Brumaio CCXXIX, con la precisa finalità di dirigere un tipo di lotta che, oggi, viene superata dalle condizioni materiali. Se possiamo dire con piacere di aver combattuto tutte le grandi battaglie politiche e studentesche di questi ultimi anni con fervore, ciò non significa che oggi le richieste della Storia non siano diverse. I segnali sono troppi per essere ignorati: l'avanzata mondiale della rivoluzione, l'insurrezione delle forze produttive, la decomposizione del capitalismo avanzano ad un ritmo che rende superflua qualsiasi lotta sindacale speciale per gli studenti. Che senso ha, di fronte ad un mondo già in rivoluzione, ridurre la propria funzione alla pura lotta per una piccola categoria, per la conquista di migliori condizioni all'interno di una forma statale che sempre più, nella storia dell'uomo, dimostra la sua incapacità e la sua inefficacia nel respingere un nuovo mondo? Che senso ha, di fronte ad una classe operaia mobilitata e pronta a tutto come la vediamo in questi giorni dietro agli appelli dell'USB (e che viene celebrata dai lavoratori di tutto il mondo come esempio!), negare la propria posizione nella lotta decisa e frontale per una nuova società anche in Italia, in tutto il globo?

Questi motivi oggettivi ci hanno portato ad una riflessione di lunga durata. Già dal IV Congresso (Straordinario) la nostra Organizzazione s'è mossa in una precisa direzione di progressiva formulazione dei problemi teorici e pratici della situazione italiana, al di là di un puro e sterile culturalismo. Abbiamo deciso di continuare questa strada nel V Congresso, un anno dopo, confermando la veridicità delle nostre tesi e facendo del Movimento Studentesco al servizio del popolo un motto inalienabile della nostra battaglia. Il VI Congresso non poteva che portare alle sue logiche conclusioni questa politica. Vi sono state delle resistenze, è vero. C'è chi voleva compiere con velocità un simile processo, senza avere gli strumenti teorici e pratici necessari a svolgerlo. Chi ha deciso d'opporsi alla nuova linea di supporto alla lotta internazionale del proletariato, dei movimenti anti-coloniali, degli Stati Operai e Rivoluzionari. Si pubblicheranno un giorno i documenti di una vera e propria scissione provocata da queste posizioni codiste, attiviste e capitolarde, ma non è questo il momento. Possiamo dire che siamo rimasti saldamente alle nostre posizioni, difendendo la nostra storia e la nostra Organizzazione, anche in tal caso. Non proviamo vergogna nel dire che, liberatici degli elementi che avvelenavano l'Unione con posizioni ambigue e contrarie alla democrazia socialista che ha sempre regnato fraterna nell'Organizzazione, abbiamo potuto intraprendere la nostra nuova strada con maggior facilità e decisione. 

Dobbiamo ringraziare i compagni del Gruppo Comunista Rivoluzionario (Posadista), che ci hanno messo a disposizione molti testi di J. Posadas e L. Cristalli, confermando i nostri precedenti giudizi sulla loro opera ed alimentando in noi una volontà a schierarci dalla parte sana, umana, pacifica della storia. In questo possiamo dire che il VI Congresso dell'Unione è un trionfo politico, perché non solo si elimina la necessità di "separazione" dal Movimento Operaio che ha caratterizzato l'Unione in questi anni, ma anche si rafforza la nostra posizione attiva nella lotta per il socialismo in Italia. Pare del resto naturale, per organizzazioni come la nostra, che ci si muova in una simile direzione, dopo qualche anno di attività, come fece del resto anche l'originale Movimento Studentesco (1968-76). Seguiamo dunque i migliori nel dirigere le nostre attività non più alle sole scuole, ma a tutta la società. Ci ricongiungiamo coi fratelli operai, la cui lotta abbiamo sempre celebrato e le cui gesta abbiamo sostenuto, piazza per piazza, in tutta Italia.

Per questo motivo, di fronte al voto dei rappresentanti delle Sezioni e Cellule Interne dell'Unione, il VI Congresso Nazionale dell'Organizzazione si è risolto a sciogliere ufficialmente l'Unione Rivoluzionaria Studentesca in quanto tale nel suo quinto anniversario (1 Brumaio CCXXXIV), confluendo completamente nella Sezione Italiana della Quarta Internazionale Posadista. Il completo accordo dei delegati alla proposta del Comitato Permanente ha dimostrato come, con la fuoriuscita degli elementi anti-bolscevichi, l'Unione abbia rafforzato la sua decisione politica, trascendendo i limiti strategici allora imposti dalle condizioni statutarie. Quest'ultimo passo, pur essendo duro da svolgersi per la grande nostalgia nei confronti del nostro nome, del nostro stemma, della nostra stampa, è necessario e conferma completamente la nostra decisione politica.

Non si tema, comunque, che la nostra eredità venga dimenticata. I compagni dell'Unione continueranno a lavorare per mantenerne viva la memoria, mantenendo il nuovo sito-archivio e dedicandosi alla digitalizzazione delle centinaia di documenti ancora presenti negli archivi centrali dell'Organizzazione a Trento. Tutti gli altri documenti e fondi verranno forniti ai compagni italiani della IV Internazionale. Si chiude oggi una pagina della nostra lotta, ma si apre un capitolo inedito, che -- ne siamo sicuri -- ci condurrà vittoriosi alla società nuova, per cui tutti abbiamo tanto faticato: il comunismo!


La Segreteria Centrale dell'Unione



mercoledì 5 novembre 2025

Pubblicazione del CCXXII Bollettino Informativo

 

Bollettino Informativo

Comitato di Scrittura e Pubblicazione

- Pubblicazione dei Materiali dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca -


   Numero CXXII

Cari compagni,

pubblichiamo l'ultimo numero (il CXXII) del Bollettino Informativo dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca, titolante Il futuro ci attendel'Unione confluisce nella Sezione Italiana della Quarta Internazionale Posadista. Il numero è dedicato alla conclusione storica delle nostre attività con il giorno 1 Brumaio CCXXXIV: dopo una lunga lotta per l'indipendenza studentesca, di fronte alle necessità storica dell'offensiva generale anti-imperialista, il VI Congresso Nazionale dell'Unione ha deliberato il nostro confluire nella IV Internazionale (Trotskista-Posadista) con maggioranza soverchiante. Questa scelta è stata meglio spiegata nella relazione strategica, che verrà pubblicata nel secondo opuscolo congressuale. 

Forniamo di seguito il link al documento PDF del Bollettino, ricordando che nella relativa pagina si può trovare la raccolta completa dei numeri del passato in continuo aggiornamento, ringraziandovi per i tanti anni di fedele lettura e studio dei nostri interventi. 


Comitato di Scrittura e Pubblicazione

15 Brumaio CCXXXIV


Bollettino Informativo Num. CXXII      30 Vendemmiaio CCXXXIV

mercoledì 22 ottobre 2025

Pubblicazione del CCXXI Bollettino Informativo

 

Bollettino Informativo

Comitato di Scrittura e Pubblicazione

- Pubblicazione dei Materiali dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca -


   Numero CXXI

Cari compagni,

pubblichiamo il numero CXXI del Bollettino Informativo dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca sul nostro nuovo sito, titolante Estesa la lotta: esponiamo in questo numero i risultati del VI Congresso. Il numero è dedicato agli esiti storici del VI Congresso Nazionale dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca, tenuto l'1 e 2 del Vendemmiaio di quest'anno. Il Congresso ha comportato delle strutturali modifiche strategiche. Il processo rivoluzionario mondiale avanza con una pressione soverchiante; le masse tendono naturalmente a prendere il potere mentre l'imperialismo in ritirata lascia un vuoto sociale immenso; la borghesia terrorizzata tenta in tutti i modi d'arrestare l'avanzata degli Stati Operai, degli Stati Rivoluzionari, dei movimenti nazionalisti e rivoluzionari ma viene sconfitta in ogni luogo. In questo quadro, anche le masse studentesche devono intervenire contro l'imperialismo e per rafforzare il movimento proletario mondiale: l'Unione si dirige dunque verso questo ruolo storico d'integrazione con la rivoluzione mondiale. 

Forniamo di seguito il link al documento PDF del Bollettino, ricordando che nella relativa pagina si può trovare la raccolta completa dei numeri del passato in continuo aggiornamento. 


Comitato di Scrittura e Pubblicazione

30 Vendemmiaio CCXXXIV


Bollettino Informativo Num. CXXI      15 Vendemmiaio CCXXXIV

lunedì 13 ottobre 2025

Pubblicazione dei documenti del VI Congresso Nazionale (1)

 

Edizioni Generali

Comitato di Scrittura e Pubblicazione

- Pubblicazione dei Materiali dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca -



Cari compagni,

pubblichiamo ora il primo di due opuscoli dedicati ai documenti congressuali del VI Congresso Nazionale dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca (Trento, 1-2 Vendemmiaio CCXXXIV). Quest'opuscolo è dedicato alla prima seduta, che ha incluso il discorso d'apertura del Collettivo Coordinante, le revisioni dei lavori precedenti e le relazioni dei vari comitati interni. Questo documento serve dunque a ricostruire la storia dell'Unione nel suo percorso dallo scorso Congresso ad oggi, disponendo la pubblicazione dei più importanti documenti teorici e strategici al secondo opuscolo. 

Questa pubblicazione, come le altre, può essere richiesta alla nostra solita mail urs.centrale@gmail.com insieme alle altre Edizioni Generali ed al Bollettino Informativo. Lasciamo qui sotto il PDF diretto per la vostra lettura. Viva il Sesto Congresso! 


Comitato di Scrittura e Pubblicazione

22 Vendemmiaio CCXXXIV



Numero 27                Serie documenti n°11

Documenti del Sesto Congresso Nazionale dell'Organizzazione (1)


Pubblicazione di Salario, Prezzo e Profitto, di Carlo Marx

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