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martedì 24 marzo 2026

Un sabotaggio ai nostri danni

 

 Unione Rivoluzionaria Studentesca

Archivio Centrale

   UN SABOTAGGIO AI NOSTRI DANNI -


Trento, 3 Germinale CCXXXIV


Cari compagni,

intendiamo con questa breve notifica denunciare un sabotaggio controrivoluzionario che ha colpito la nostra istituzione. L'Archivio Centrale dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca, diviso tra Trento e Taranto, custodisce innumerevoli documenti di archivio - compresi documenti interni - dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca e del Movimento Studentesco dal 2020 al 2025. Il periodo è particolarmente importante anche in virtù delle grandi lotte storiche esercitate dagli studenti per la costruzione di una nuova scuola e del socialismo in Italia. Questi documenti hanno un importante ruolo nel ricostruire dunque una storia collettiva nazionale ed anche locale (secondo la localizzazione geografica nella Penisola delle Sezioni e dei Comitati). 

Come ricorderete, l'ultimo anno di esistenza formale dell'Unione è stato funestato da gravi lotte interne tra il Collettivo Coordiante e delle cricche antibolsceviche inseritesi in modo subdolo nel Comitato Permanente. Questi sono i medesimi gruppi che hanno accusato i dirigenti storici dell'Unione di star seguendo una linea politica eccessivamente orientata ai movimenti popolari e contestando la continuità storica e programmatica con il resto delle attività dell'Organizzazione. Questa cricca, non contenta di aver danneggiato gravemente l'assetto organizzativo dell'Unione, ha infine tentato negli ultimi tempi di impedire il naturale sviluppo politico dei rapporti con la Quarta Internazionale Posadista. Solo il pronto intervento degli organismi interni ha permesso la rapida espulsione di questo gruppo antibolscevico e anarchico (ciò ha comportato inoltre la quasi totale espulsione della Sezione Prati).

Tale gruppo, che fortunatamente ha perso qualsiasi coesione subito dopo l'espulsione dall'Unione, non ha organizzato alcuna testata o attività politica, per incapacità di costruire alcunché e per volontà di una sterile e continua discussione. Ma visto che questa cricca non poteva vincere alcun dibattito con chi ha la ragione della storia dalla sua (il marxismo in questa fase della Storia, il posadismo), si sono diretti invece contro le attività attuali del Partito Comunista Rivoluzionario (Trotskista) e dell'Archivio Centrale dell'URS.

Siamo venuti a conoscenza che, una grande quantità di materiali di archivio quali circolari, documenti interni, verbali, pubblicazioni e oggettistica, che intendevamo archiviare in maniera ufficiale per fornirli al pubblico, sono stati trafugati e distrutti nel tentativo di cancellare la memoria storica del nostro Movimento. Sfortunatamente, questo vile tentativo ha avuto successo, quantomeno in modo limitato al periodo CCXXXII-III (settembre 2023 - settembre 2025). I materiali interni di questo periodo sono dunque da considerarsi parzialmente perduti. Continueremo invece il nostro processo di digitalizzazione e pubblicazione degli altri materiali dell'Unione nei mesi che verranno.


Archivio Centrale dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca
Trento/Taranto
3 Germinale CCXXXIV



martedì 20 gennaio 2026

Pubblicazione della Raccolta dei Comunicati dell'Unione

 

Edizioni Generali

Archivio dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca

- Pubblicazione dei Materiali dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca -


Comunicati dell'Unione

Introduzione editoriale dall'interno dell'opuscolo

 

Pubblichiamo in questo luogo l'insieme dei comunicati delle sezioni e dei comitati dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca. Questa volta tuttavia l'edizione generale viene pubblicata a cura dell'Archivio Centrale dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca e non a cura del Comitato di Scrittura e Pubblicazione. Ciò avviene, chiaramente, perché l'U.R.S. è confluita nel Partito Comunista Rivoluzionario (Trotskista) e dunque il CdSeP non esiste più. Tuttavia, perché mai pubblichiamo quest'opuscolo se l'U.R.S. non esiste più? Lo scopo di questa breve introduzione editoriale è proprio quello di farvi intendere i motivi della presente pubblicazione.

Le cause dello scioglimento dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca sono ormai state chiarite molteplici volte, dunque non v'è nulla da aggiungere a tal proposito; ciò che qui rimembriamo è, piuttosto, il ruolo storico di questa organizzazione e la necessità di ricordare la sua opera. L'Unione, infatti, non si è mai spenta, non ha mai smesso di lottare, neanche alla sua fine, con la conclusione di un lavoro che ci ha immediatamente traghettato verso un nuovo tipo di impegno, più esteso, importante e, oggidì, più coerente con lo stato di cose. A tal proposito, lo scopo di questo opuscolo è quello di fornire materiali e documenti dell'organizzazione riediti in opuscolo, come segno storico della nostra attività e del lavoro dei suoi membri, compagni tutti e non solo. La scelta di pubblicare i comunicati viene proprio dalla rilevanza politica di questi. I comunicati non sono un'opera dottrinale, piuttosto sono il simbolo della nostra attività. Proprio coi comunicati noi fornivamo rapidamente parole d'ordine, fornendo anche ad un lettore a noi sconosciuto, delle chiare prese di posizione che gli permettessero di apprendere immediatamente chi fossimo e per cosa lottassimo. Dopotutto abbiamo sempre distinto chiaramente i materiali di propaganda e di agitazione. Da una parte, infatti, abbiamo delle opere formulate e diffuse per formare intellettualmente i compagni, chi già conosce quantomeno vagamente l'organizzazione e il comunismo. Scritti di questo tipo ne abbiamo pubblicati un discreto numero considerando le nostre forze, anche su temi diversi, senza mai dimenticare l'importanza della formazione per costruire un'organizzazione realmente sistematica e non un vano stendardo dell'agitazionismo più vago. Al contempo però non ci siamo mai dimenticati di quei brevissimi materiali che costituiscono una finestra per lo studente, per chi magari non ci ha nemmeno mai sentito nominare. Anche i comunicati, infatti, abbiamo continuato a pubblicarli sino alla fine dei nostri lavori come Unione Rivoluzionaria Studentesca, valutandoli sempre come di immensa importanza per la nostra diffusione sul territorio nazionale.

Questi comunicati hanno avuto rilevanza non solo per la nostra diffusione, ma anche per la vita interna al movimento, trattando dei più disparati argomenti, per quanto sempre inerenti al Movimento Studentesco e alla sua lotta (unita al Movimento Operaio). Molti di questi riguardano direttamente il MS e la lotta per l'autogestione. Tema su cui ci si è soffermati più volte è stato quello dei fantocci istituzionali (comunicato VI Sezione Prati) e dunque della falsità delle elezioni studentesche e dell'inutilità dei rappresentati d'istituto, servi della scuola borghese, incapaci di agire in qualsivoglia maniera e risultato della perdita delle vittorie parziali ottenute nel '68. Questi comunicati, dunque, danno una precisa impostazione politica. Abbiamo sempre raccomandato di non votare, di non prendere parte a questo tentativo delle istituzioni di ingannarci e farci credere di avere qualche rilevanza nell'espressione tramite le loro forme politiche. In ciò dunque è stato mantenuto saldo un punto cardine dell'Unione: il potere agli studenti. La scuola è degli studenti e loro debbono governarla, i docenti debbono invece limitarsi ad insegnare. Un presunto potere parziale, di “rappresentanza”, ci è sempre risultata un'evidente presa in giro da condannare immediatamente e perpetuamente, opposta a una politica seria di democrazia e autogestione studentesca.

Il secondo tipo di comunicato era quello che organizzava gli scioperi e le manifestazioni. Come si può non ricordare quando ci univamo tutti insieme in piazza per lottare fianco a fianco? Persino i giornali arrivarono a parlare di noi. Ma tutto ciò non sarebbe avvenuto o, quantomeno, sarebbe avvenuto in misura minore, se non ci fosse stato un chiaro comunicato che dicesse come agire e quindi dove riunirsi, quando, a che scopo e perché. Abbiamo partecipato a scioperi per l'autogestione studentesca, come a quelli contro la guerra e contro il sequestro illegale dei membri della Flottilla, unendoci al Movimento Operaio (cosa evidentemente inevitabile). In questo il volantino, il comunicato condiviso tra le sezioni, che sia per cartaceo o in formato digitale, ha facilitato (e permesso, essenzialmente) di molto le nostre attività. Anche in questo, dunque, ricordiamo il ruolo dei comunicati.

Ci auguriamo che possiate leggere questo opuscolo rimembrando quei tempi passati, non con tristezza, ma con una fiamma che continua ad ardere nel cuore, la fiamma del comunismo. Quella fiamma, nei veri comunisti, non si spegne mai. Noi non solo non rinneghiamo in alcun modo il nostro essere comunisti, ma non rinneghiamo neanche i nostri lavori passati e, per questo, pubblichiamo il seguente opuscolo come opera di
collage, che mantenga acceso il ricordo delle lotte passate.

Quindi a tutti voi compagni lettori, viva sempre il socialismo, viva il Movimento Operaio e il suo eterno alleato, il Movimento Studentesco e viva gli sforzi di ogni comunista per il futuro dell'Umanità liberata!


Archivio Centrale dell'U.R.S.

15 Nevoso CCXXXIV



Numero 29                Serie documenti n°13

Comunicati diffusi dall'Unione Rivoluzionaria Studentesca



domenica 7 dicembre 2025

Continueremo le nostre attività di Archivio

 

 Unione Rivoluzionaria Studentesca

Archivio Centrale

- Pubblicazione dei Materiali dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca -


Trento, 17 Frimaio CCXXXIV


Cari compagni,

l'Unione Rivoluzionaria Studentesca è confluita nella IV Internazionale (Leninista-Trotskista-Posadista) ed i compagni incaricati di gestire questo sito hanno aderito al ricostituito Partito Comunista Rivoluzionario (Trotskista), Sezione Italiana della suddetta Internazionale. Questo Partito si è già dotato di un proprio sito all'indirizzo seguente: https://pcrt-posadista.blogspot.com/.

Ciò non significa affatto che smetteremo le nostre attività come sito di archivio. Fin da subito, seguendo i progetti del Comitato Permanente dell'Unione, siamo intervenuti per disporre questo sito in un modo sicuro, che permettesse agli studenti del futuro di leggere ciò che abbiamo pubblicato e di ripercorrere la nostra piccola (ma gloriosa) storia. Evidentemente sarebbe paradossale, dopo tanto lavoro, liberarsene come di un vecchio manoscritto inutile. Per questo motivo, nonostante l'Unione abbia cessato le proprie attività politiche già da più di un mese, ci raccomandiamo a voi per continuare a consultare le pagine e gli archivi dell'Organizzazione, consci del fatto che il lavoro compiuto non è sufficiente per fornire una piena prospettiva di ciò che l'Unione è stata per tutti noi.

Continueremo pertanto a pubblicare materiali d'archivio inediti, articoli, opuscoli documentari, ricostruzioni, interviste a chi ha partecipato a questa nostra lotta per la liberazione studentesca nel periodo tra il 2020 ed il 2025 (CCXXIX-CCXXXIV del nostro calendario rivoluzionario). Primo tra tutti rimane il compito di rendere disponibile anche in digitale il secondo opuscolo di documenti del VI Congresso Nazionale, considerando la rilevanza storica delle sue conclusioni, sia per la lotta di classe, sia per l'Unione.

A presto, dunque, continuando per questa strada!


Archivio Centrale dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca
Trento/Taranto
17 Frimaio CCXXXIV



Un sabotaggio ai nostri danni

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