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martedì 10 febbraio 2026

Pubblicazione di Salario, Prezzo e Profitto, di Carlo Marx

 

Edizioni Generali

Archivio dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca

- Pubblicazione dei Materiali dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca -


Salario, Prezzo e Profitto

Carlo Marx

Introduzione editoriale dall'interno dell'opuscolo

 

Pubblichiamo in questo luogo Salario, prezzo e profitto di Carlo Marx. Questo opuscolo è stato oggetto di pubblicazione sul bollettino dal numero 105 al 122, concludendosi con lo scioglimento della nostra organizzazione. Circa questo testo, è ben noto che è stato pubblicato nel 1898, inglese, ad opera della figlia di Marx e che sia una base fondamentale per chiunque voglia approcciarsi all'economia marxiana. Abbiamo sempre sconsigliato, infatti, di leggere subito il Capitale o altri testi gravosi e profondi, consigliando piuttosto di partire con alcuni testi basilari che, tuttavia, forniscono immediatamente alcune concezioni necessarie per comprendere come funziona l'economia. In questo testo Marx, rispondendo a Giovanni Weston, esponente dell'owenismo, dimenticato tanto quanto Eugenio Dühring (aspramente criticato da Engels), ci spiega come funzionano e vengono regolati prezzi e salari, cos'è il plusvalore e cosa la forza-lavoro, come funziona la legge della domanda e dell'offerta, da dove originano i profitti e così via.

L'opuscolo qui presente viene pubblicato per diverse ragioni. Anzitutto riteniamo opportuno, come avevamo già promesso, mantenere vivo l'archivio dell'Unione. L'Unione non cesserà di produrre materiali e anzi, continuerà periodicamente a fornire opere che facciano da storia del Movimento o che aiutino i compagni. A tal scopo questo opuscolo è utile, anche perché è stato pubblicato negli ultimi 20 numeri, circa, del bollettino. Chiaramente a ciò si aggiunge il fatto che, avendolo pubblicato in parti nel bollettino, abbiamo ritenuto giusto e opportuno riunirlo in un opuscolo, rendendolo di più facile fruizione ai lettori e più semplicemente disponibile a chiunque. Sarebbe risultato poco utile lasciarlo lì unicamente a parti, per quanto fosse utile per chi leggesse periodicamente il bollettino.

Questo opuscolo chiarisce l'importanza che noi diamo all'economia marxiana. Ricordiamo infatti che il comunismo è il socialismo scientifico, è la lotta dei popoli per la nuova società. Il comunismo non è utopismo e la teoria economica di cui disponiamo ne è la prova. Noi conosciamo bene il capitalismo e così conosciamo precisamente anche come sfrutta gli operai e quali sono i suoi strumenti di oppressione. La sua conoscenza ci permette altresì di decretarne e prevederne il crollo, crollo da cui dovrà rinascere come una fenice il socialismo. Certo, qui parliamo di un'operetta breve, non di chissà quale trattato, di una risposta pubblica, eppure questa breve risposta dimostra immediatamente la superiorità del marxismo rispetto alle scuole del tempo. Tutt'oggi il marxismo non ha perso la sua veridicità, nessuno è riuscito a smentirlo e anzi, le scuole borghesi sempre più si fondano su un vago soggettivismo che risulta facilmente incongruo con la realtà dei fatti. Noi sappiamo chiaramente che il borghese sfrutta il proletario, che il capitalismo si fonda su questo sfruttamento e questo testo basilare è il primo strumento per dimostrarlo. Proprio in questo stesso opuscolo, infatti, Carlo Marx chiarisce come si possa generare profitto senza vendere le merci ad un prezzo superiore al proprio valore, ed il segreto è proprio il plusvalore. Il proletario lavora e da una parte riceve un salario che gli permetta di vivere, vendendosi al capitalista come forza-lavoro umana, dall'altra “regala” contro la sua volontà, parte del suo lavoro. Risulta facilmente osservabile che il proletario produca in valore ben più di quanto riceva ed è proprio in questo frangente che il capitalista genera profitto. Questo è un esempio delle svariate tematiche che questo opuscoletto tratta, in maniera quanto più semplice e discorsiva.

Rispetto alla natura dell'opera, è da differenziarsi dal Manifesto del Partito Comunista. Qualsiasi comunista ha letto il Manifesto, eppure, rileggendolo in momenti diversi si renderà conto di starne traendo interpretazioni differenti. Il Manifesto è al contempo un'opera semplice e popolare ed estremamente complessa. Propone alcune tematiche fondamentali della nostra lotta, introduce a chi siamo e cosa facciamo, quando, perché e come nasce il comunismo e qual è il suo scopo, accennando tutto, spiegando brevemente qualcosa ma, chiaramente, senza formarci appieno. Essendo un manifesto fissa alcuni punti cardine che, però, senza uno studio più approfondito si possono apprendere solo parzialmente. Per questo stesso motivo rileggendolo in momenti diversi si capirà sempre qualcosa di diverso. Salario, prezzo e profitto invece è senza dubbio diverso. Si tratta di un opuscoletto preciso, coerente e semplice. Certo, ci fa affacciare a tematiche ben più complesse, ma le riporta contingentate in uno spazio opportuno ad un lettore inesperto. Senza dubbio essendo anche questo un'operetta preliminare deve costituire null'altro che la base per uno studio più serio, ma per qualcuno che vuole apprendere quantomeno le basi svolge già un lavoro eccelso. Dopotutto il nostro ruolo è sempre stato quello di rendere il comunismo e, più precisamente, il marxismo, chiaro a tutti. A tutti quelli studenti comunisti che, in un'epoca diversa, stavano radunandosi sotto il grande vessillo rosso che guidava l'autogestione studentesca. Non abbiamo perso però questo spirito: il comunismo è complesso e per questo necessita di essere spiegato passo per passo, partendo da alcuni testi fondamentali che sono i più importanti da pubblicare e rendere disponibili al grande pubblico.

Dunque compagni, qui oggi vi proponiamo salario, prezzo e profitto affinché voi, se non l'avete già fatto, possiate leggerlo o anche rileggerlo, per ricordarvi la giustezza delle tesi del nostro fondatore principale. Il comunismo dimostra che la sua vittoria ci sarà e siate ben certi che è vicina.


Archivio Centrale dell'U.R.S.

10 Piovoso CCXXXIV



Numero 30                Classici del Comunismo n°4

Salario, Prezzo e Profitto di Carlo Marx


martedì 20 gennaio 2026

Pubblicazione della Raccolta dei Comunicati dell'Unione

 

Edizioni Generali

Archivio dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca

- Pubblicazione dei Materiali dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca -


Comunicati dell'Unione

Introduzione editoriale dall'interno dell'opuscolo

 

Pubblichiamo in questo luogo l'insieme dei comunicati delle sezioni e dei comitati dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca. Questa volta tuttavia l'edizione generale viene pubblicata a cura dell'Archivio Centrale dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca e non a cura del Comitato di Scrittura e Pubblicazione. Ciò avviene, chiaramente, perché l'U.R.S. è confluita nel Partito Comunista Rivoluzionario (Trotskista) e dunque il CdSeP non esiste più. Tuttavia, perché mai pubblichiamo quest'opuscolo se l'U.R.S. non esiste più? Lo scopo di questa breve introduzione editoriale è proprio quello di farvi intendere i motivi della presente pubblicazione.

Le cause dello scioglimento dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca sono ormai state chiarite molteplici volte, dunque non v'è nulla da aggiungere a tal proposito; ciò che qui rimembriamo è, piuttosto, il ruolo storico di questa organizzazione e la necessità di ricordare la sua opera. L'Unione, infatti, non si è mai spenta, non ha mai smesso di lottare, neanche alla sua fine, con la conclusione di un lavoro che ci ha immediatamente traghettato verso un nuovo tipo di impegno, più esteso, importante e, oggidì, più coerente con lo stato di cose. A tal proposito, lo scopo di questo opuscolo è quello di fornire materiali e documenti dell'organizzazione riediti in opuscolo, come segno storico della nostra attività e del lavoro dei suoi membri, compagni tutti e non solo. La scelta di pubblicare i comunicati viene proprio dalla rilevanza politica di questi. I comunicati non sono un'opera dottrinale, piuttosto sono il simbolo della nostra attività. Proprio coi comunicati noi fornivamo rapidamente parole d'ordine, fornendo anche ad un lettore a noi sconosciuto, delle chiare prese di posizione che gli permettessero di apprendere immediatamente chi fossimo e per cosa lottassimo. Dopotutto abbiamo sempre distinto chiaramente i materiali di propaganda e di agitazione. Da una parte, infatti, abbiamo delle opere formulate e diffuse per formare intellettualmente i compagni, chi già conosce quantomeno vagamente l'organizzazione e il comunismo. Scritti di questo tipo ne abbiamo pubblicati un discreto numero considerando le nostre forze, anche su temi diversi, senza mai dimenticare l'importanza della formazione per costruire un'organizzazione realmente sistematica e non un vano stendardo dell'agitazionismo più vago. Al contempo però non ci siamo mai dimenticati di quei brevissimi materiali che costituiscono una finestra per lo studente, per chi magari non ci ha nemmeno mai sentito nominare. Anche i comunicati, infatti, abbiamo continuato a pubblicarli sino alla fine dei nostri lavori come Unione Rivoluzionaria Studentesca, valutandoli sempre come di immensa importanza per la nostra diffusione sul territorio nazionale.

Questi comunicati hanno avuto rilevanza non solo per la nostra diffusione, ma anche per la vita interna al movimento, trattando dei più disparati argomenti, per quanto sempre inerenti al Movimento Studentesco e alla sua lotta (unita al Movimento Operaio). Molti di questi riguardano direttamente il MS e la lotta per l'autogestione. Tema su cui ci si è soffermati più volte è stato quello dei fantocci istituzionali (comunicato VI Sezione Prati) e dunque della falsità delle elezioni studentesche e dell'inutilità dei rappresentati d'istituto, servi della scuola borghese, incapaci di agire in qualsivoglia maniera e risultato della perdita delle vittorie parziali ottenute nel '68. Questi comunicati, dunque, danno una precisa impostazione politica. Abbiamo sempre raccomandato di non votare, di non prendere parte a questo tentativo delle istituzioni di ingannarci e farci credere di avere qualche rilevanza nell'espressione tramite le loro forme politiche. In ciò dunque è stato mantenuto saldo un punto cardine dell'Unione: il potere agli studenti. La scuola è degli studenti e loro debbono governarla, i docenti debbono invece limitarsi ad insegnare. Un presunto potere parziale, di “rappresentanza”, ci è sempre risultata un'evidente presa in giro da condannare immediatamente e perpetuamente, opposta a una politica seria di democrazia e autogestione studentesca.

Il secondo tipo di comunicato era quello che organizzava gli scioperi e le manifestazioni. Come si può non ricordare quando ci univamo tutti insieme in piazza per lottare fianco a fianco? Persino i giornali arrivarono a parlare di noi. Ma tutto ciò non sarebbe avvenuto o, quantomeno, sarebbe avvenuto in misura minore, se non ci fosse stato un chiaro comunicato che dicesse come agire e quindi dove riunirsi, quando, a che scopo e perché. Abbiamo partecipato a scioperi per l'autogestione studentesca, come a quelli contro la guerra e contro il sequestro illegale dei membri della Flottilla, unendoci al Movimento Operaio (cosa evidentemente inevitabile). In questo il volantino, il comunicato condiviso tra le sezioni, che sia per cartaceo o in formato digitale, ha facilitato (e permesso, essenzialmente) di molto le nostre attività. Anche in questo, dunque, ricordiamo il ruolo dei comunicati.

Ci auguriamo che possiate leggere questo opuscolo rimembrando quei tempi passati, non con tristezza, ma con una fiamma che continua ad ardere nel cuore, la fiamma del comunismo. Quella fiamma, nei veri comunisti, non si spegne mai. Noi non solo non rinneghiamo in alcun modo il nostro essere comunisti, ma non rinneghiamo neanche i nostri lavori passati e, per questo, pubblichiamo il seguente opuscolo come opera di
collage, che mantenga acceso il ricordo delle lotte passate.

Quindi a tutti voi compagni lettori, viva sempre il socialismo, viva il Movimento Operaio e il suo eterno alleato, il Movimento Studentesco e viva gli sforzi di ogni comunista per il futuro dell'Umanità liberata!


Archivio Centrale dell'U.R.S.

15 Nevoso CCXXXIV



Numero 29                Serie documenti n°13

Comunicati diffusi dall'Unione Rivoluzionaria Studentesca



martedì 11 novembre 2025

Risoluzione: l'Unione confluisce nella IV Internazionale Posadista

 

 Unione Rivoluzionaria Studentesca

Segreteria Centrale

- Notifica del VI Congresso Nazionale dell'Organizzazione -


Trento, 21 Brumaio CCXXXIV


RISOLUZIONE DEL VI CONGRESSO NAZIONALE

dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca


Cari compagni,

Il Sesto Congresso Nazionale dell'Organizzazione, tenuto a Trento l'1-2 Vendemmiaio di quest'anno repubblicano, ha confermato una linea politica la cui tendenza era già stata manifestata nei precedenti mesi. In seguito allo sviluppo repentino della situazione mondiale, sotto la funzione centrale e pressante degli Stati Operai e Rivoluzionari, la nostra Organizzazione ha dovuto fare nuove considerazioni sulla sua esistenza e sulla sua funzione storica. L'Unione è stata fondata a Trento l'1 Brumaio CCXXIX, con la precisa finalità di dirigere un tipo di lotta che, oggi, viene superata dalle condizioni materiali. Se possiamo dire con piacere di aver combattuto tutte le grandi battaglie politiche e studentesche di questi ultimi anni con fervore, ciò non significa che oggi le richieste della Storia non siano diverse. I segnali sono troppi per essere ignorati: l'avanzata mondiale della rivoluzione, l'insurrezione delle forze produttive, la decomposizione del capitalismo avanzano ad un ritmo che rende superflua qualsiasi lotta sindacale speciale per gli studenti. Che senso ha, di fronte ad un mondo già in rivoluzione, ridurre la propria funzione alla pura lotta per una piccola categoria, per la conquista di migliori condizioni all'interno di una forma statale che sempre più, nella storia dell'uomo, dimostra la sua incapacità e la sua inefficacia nel respingere un nuovo mondo? Che senso ha, di fronte ad una classe operaia mobilitata e pronta a tutto come la vediamo in questi giorni dietro agli appelli dell'USB (e che viene celebrata dai lavoratori di tutto il mondo come esempio!), negare la propria posizione nella lotta decisa e frontale per una nuova società anche in Italia, in tutto il globo?

Questi motivi oggettivi ci hanno portato ad una riflessione di lunga durata. Già dal IV Congresso (Straordinario) la nostra Organizzazione s'è mossa in una precisa direzione di progressiva formulazione dei problemi teorici e pratici della situazione italiana, al di là di un puro e sterile culturalismo. Abbiamo deciso di continuare questa strada nel V Congresso, un anno dopo, confermando la veridicità delle nostre tesi e facendo del Movimento Studentesco al servizio del popolo un motto inalienabile della nostra battaglia. Il VI Congresso non poteva che portare alle sue logiche conclusioni questa politica. Vi sono state delle resistenze, è vero. C'è chi voleva compiere con velocità un simile processo, senza avere gli strumenti teorici e pratici necessari a svolgerlo. Chi ha deciso d'opporsi alla nuova linea di supporto alla lotta internazionale del proletariato, dei movimenti anti-coloniali, degli Stati Operai e Rivoluzionari. Si pubblicheranno un giorno i documenti di una vera e propria scissione provocata da queste posizioni codiste, attiviste e capitolarde, ma non è questo il momento. Possiamo dire che siamo rimasti saldamente alle nostre posizioni, difendendo la nostra storia e la nostra Organizzazione, anche in tal caso. Non proviamo vergogna nel dire che, liberatici degli elementi che avvelenavano l'Unione con posizioni ambigue e contrarie alla democrazia socialista che ha sempre regnato fraterna nell'Organizzazione, abbiamo potuto intraprendere la nostra nuova strada con maggior facilità e decisione. 

Dobbiamo ringraziare i compagni del Gruppo Comunista Rivoluzionario (Posadista), che ci hanno messo a disposizione molti testi di J. Posadas e L. Cristalli, confermando i nostri precedenti giudizi sulla loro opera ed alimentando in noi una volontà a schierarci dalla parte sana, umana, pacifica della storia. In questo possiamo dire che il VI Congresso dell'Unione è un trionfo politico, perché non solo si elimina la necessità di "separazione" dal Movimento Operaio che ha caratterizzato l'Unione in questi anni, ma anche si rafforza la nostra posizione attiva nella lotta per il socialismo in Italia. Pare del resto naturale, per organizzazioni come la nostra, che ci si muova in una simile direzione, dopo qualche anno di attività, come fece del resto anche l'originale Movimento Studentesco (1968-76). Seguiamo dunque i migliori nel dirigere le nostre attività non più alle sole scuole, ma a tutta la società. Ci ricongiungiamo coi fratelli operai, la cui lotta abbiamo sempre celebrato e le cui gesta abbiamo sostenuto, piazza per piazza, in tutta Italia.

Per questo motivo, di fronte al voto dei rappresentanti delle Sezioni e Cellule Interne dell'Unione, il VI Congresso Nazionale dell'Organizzazione si è risolto a sciogliere ufficialmente l'Unione Rivoluzionaria Studentesca in quanto tale nel suo quinto anniversario (1 Brumaio CCXXXIV), confluendo completamente nella Sezione Italiana della Quarta Internazionale Posadista. Il completo accordo dei delegati alla proposta del Comitato Permanente ha dimostrato come, con la fuoriuscita degli elementi anti-bolscevichi, l'Unione abbia rafforzato la sua decisione politica, trascendendo i limiti strategici allora imposti dalle condizioni statutarie. Quest'ultimo passo, pur essendo duro da svolgersi per la grande nostalgia nei confronti del nostro nome, del nostro stemma, della nostra stampa, è necessario e conferma completamente la nostra decisione politica.

Non si tema, comunque, che la nostra eredità venga dimenticata. I compagni dell'Unione continueranno a lavorare per mantenerne viva la memoria, mantenendo il nuovo sito-archivio e dedicandosi alla digitalizzazione delle centinaia di documenti ancora presenti negli archivi centrali dell'Organizzazione a Trento. Tutti gli altri documenti e fondi verranno forniti ai compagni italiani della IV Internazionale. Si chiude oggi una pagina della nostra lotta, ma si apre un capitolo inedito, che -- ne siamo sicuri -- ci condurrà vittoriosi alla società nuova, per cui tutti abbiamo tanto faticato: il comunismo!


La Segreteria Centrale dell'Unione



lunedì 13 ottobre 2025

Pubblicazione dei documenti del VI Congresso Nazionale (1)

 

Edizioni Generali

Comitato di Scrittura e Pubblicazione

- Pubblicazione dei Materiali dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca -



Cari compagni,

pubblichiamo ora il primo di due opuscoli dedicati ai documenti congressuali del VI Congresso Nazionale dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca (Trento, 1-2 Vendemmiaio CCXXXIV). Quest'opuscolo è dedicato alla prima seduta, che ha incluso il discorso d'apertura del Collettivo Coordinante, le revisioni dei lavori precedenti e le relazioni dei vari comitati interni. Questo documento serve dunque a ricostruire la storia dell'Unione nel suo percorso dallo scorso Congresso ad oggi, disponendo la pubblicazione dei più importanti documenti teorici e strategici al secondo opuscolo. 

Questa pubblicazione, come le altre, può essere richiesta alla nostra solita mail urs.centrale@gmail.com insieme alle altre Edizioni Generali ed al Bollettino Informativo. Lasciamo qui sotto il PDF diretto per la vostra lettura. Viva il Sesto Congresso! 


Comitato di Scrittura e Pubblicazione

22 Vendemmiaio CCXXXIV



Numero 27                Serie documenti n°11

Documenti del Sesto Congresso Nazionale dell'Organizzazione (1)


giovedì 2 ottobre 2025

Di fronte ad un nuovo crimine israeliano: sciopero generale di 24 ore!

 

Scioperiamo!

Comitato per la Propaganda

- Comunicato del Comitato Rivoluzionario Studentesco di Trento -


Di fronte ad un nuovo crimine israeliano: sciopero generale di 24 ore!


Compagni!

Il Comitato Rivoluzionario Stu­dentesco di Trento, in seguito al­l'arresto illegale dei compagni della Flottiglia diretta a Gaza per portare aiuti umanitari, aderisce all'appello del Comitato Perma­nente dell'Unione e dei sindacati e proclama dunque che sarà pre­sente in piazza questo 3 ottobre per protestare.

Dopo la mobilitazione di massa dello scorso 22 settembre (1 ven­demmiaio), è giunto il momento di colpire con ancora più decisio­ne il governo italiano e le istitu­zioni, richiedendo il riconosci­mento immediato dello Stato Pa­lestinese da parte dell'Italia e la condanna del genocidio in atto a Gaza. Il proletariato italiano, mosso dalla forza rivoluzionaria di tutto il mondo, si è dimostrato progressivamente sempre più pronto a dirigere questo attacco: le condizioni sono ora mature per sviluppare le conclusioni politi­che delle scorse settimane e, come fatto in Francia, bloccare tutto.

Ci appelliamo a tutti i compa­gni studenti perché, di fronte a questo momento storico, nel mezzo delle preoccupazioni poli­tiche di ognuno di noi, anche il Movimento Studentesco dimostri la sua decisione a combattere contro un'ignobile mattanza e contro un regime di apartheid come quello Israeliano, dimo­strando un eguale condanna nei confronti di tutti i burocrati ed i padroni che qui in Italia difendo­no un simile regime.

Venite con noi! Costruiamo una nuova società, libera da sfrutta­menti e da confini, da torri di guardia e da checkpoints, dalla guerra e dalla fame. 


AVANTI PER IL COMUNISMO!

SCIOPERO GENERALE DI 24 ORE!


11 Vendemmiaio CCXXXIV

Direttorio del C.R.S. di Trento


mercoledì 1 ottobre 2025

Sostegno all'offensiva sindacale: scioperare il 3 ottobre!


Sostegno ai sindacati!

Comitato per la Propaganda

- Comunicato dell'Organizzazione Centrale dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca -


L'arresto dei compagni presenti sulla Flottiglia è un ennesimo atto criminale di Israele


    Poco tempo fa è avvenuto uno sciopero contro Israele, contro le forze del sionismo e dell'imperialismo nazionale israeliano, americano, europeo e mondiale. A pochi giorni di distanza ci troviamo di nuovo dinanzi ad uno sciopero generale organizzato dai sindacati. Noi supportiamo, come sempre, in quanto socialisti e dunque sostenitori degli operai, questo sciopero. Il fatto che questo si tenga poco dopo un altro grande sciopero generale non è sintomo di sindacati disorganizzati che scioperano continuamente, ma è al contrario simbolo della base sociale operaia di questi stessi sindacati (in particolare la CGIL in quanto principale sindacato italiano) che spinge sulle direzioni per organizzare scioperi sempre più frequenti e sempre più tassanti per la classe politica.

Salvini ricerca la precettazione, la Commissione lo dichiara illegittimo, ma tutto ciò è irrilevante. Lo sciopero è un atto di insubordinazione degli operai nei confronti delle direzioni politiche ed economiche e non bisogna attendere che questo venga concesso. Lo sciopero ce lo prenderemo, è un nostro strumento rivoluzionario.

Condanniamo nuovamente invece i crimini di Israele. Il diritto internazionale, l'ONU e dunque anche le organizzazioni borghesi giungono a condannare Israele, ma solo per finta. L'imperialismo mondiale sostiene Israele, mentre uccide i civili compiendo di fatto un genocidio. Così noi condanniamo al contempo l'arresto dei politici, dei giornalisti e delle altre persone sulla Flotilla che stavano portando aiuti umanitari nella striscia di Gaza. Tentativi di aiuto per un popolo schiacciato da un imperialismo che cerca di riguadagnare potere dove l'ha ormai perduto. L'America, l'UE, stanno venendo ricacciati dalle forze delle rivoluzioni nazionali, degli Stati Rivoluzionari e degli Stati Operai.

Compagni, questi scioperi, tutte le azioni contro il governo e il capitalismo vanno sostenute, dobbiamo muoverci verso un rafforzamento del movimento rivoluzionario mondiale per il socialismo.


CONTRO I CRIMINI GENOCIDI, GLI ARRESTI INGIUSTIFICATI E L'IMPERIALISMO!

SCIOPERO DI MASSA!


11 Vendemmiaio CCXXXIV

Comitato Permanente

Organizzazione Centrale dell'Unione


lunedì 22 settembre 2025

Inizia il Sesto Congresso Nazionale dell'Unione

 

 Unione Rivoluzionaria Studentesca

Segreteria Centrale

- Notifica del VI Congresso Nazionale dell'Organizzazione -


Trento, 1 Vendemmiaio CCXXXIV


Cari compagni,

Nella giornata di oggi i delegati delle Sezioni, delle Cellule e dei Comitati Rivoluzionari Studenteschi dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca si sono riuniti a Trento per la prima sessione (di due) del Sesto Congresso Nazionale dell'Organizzazione. Questo Congresso ha un valore storico, perché indirizza il funzionamento dell'Unione verso una nuova strategia, grazie ai progressi politici svolti dopo il Quinto Congresso e la nuova direzione politica del Bollettino Informativo. Nella giornata di oggi si sono tenute alcune relazioni fondamentali, la revisione dei lavori delle precedenti amministrazioni generali, dei discorsi ed interventi di vari delegati delle Sezioni e dei Comitati. Inoltre, s'è tenuto un intervento di un delegato esterno del Gruppo Comunista Rivoluzionario (Posadista), che ha inviato i suoi saluti a nome della IV Internazionale. 

Questo Congresso è di maggior valore considerando che s'è tenuto in concomitanza alla grande manifestazione di massa del 22 settembre, alla quale l'Unione ha aderito con decisione partecipando a cortei in tutta Italia. Così galvanizzati dalla partecipazione al movimento rivoluzionario, i membri ed i delegati hanno meglio partecipato al Congresso con spirito combattivo, con decisione incrollabile e con una fondamentale unità d'intenti e di visioni per il futuro. 

Una relazione più dettagliata verrà fornita sul Bollettino Informativo, mentre come accade ordinariamente i documenti verranno pubblicati in due opuscoli (uno per la prima sessione, uno per la seconda). Auguriamo a tutti i compagni delegati di svolgere un lavoro sereno e produttivo, e di giungere con rapidità a conclusioni comuni per continuare le attività politiche dell'Organizzazione, nonostante i grandi problemi tattici e numerici degli ultimi periodi. 


La Segreteria Centrale dell'Unione



domenica 21 settembre 2025

Il 22 settembre: scioperate!

 

Scioperate!

Comitato per la Propaganda

- Comunicato dell'Organizzazione Centrale dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca -


Studenti e operai uniti contro il governo e l'imperialismo mondiale


    Compagni, 

questo 22 settembre i sindacati uniti hanno indetto uno sciopero generale per l'occupazione di Gaza da parte del governo imperialista di Netanyahu. A tal proposito vi ricordiamo gli editoriali e gli spunti da noi proposti sul nostro Bollettino Informativo. Le forze imperialiste israeliane si stanno muovendo verso il più completo genocidio dei palestinesi a Gaza. Ciò è un'evidente crimine contro l'Umanità che va necessariamente fermato. Solo le forze operaie unite, la forza del movimento rivoluzionario mondiale può rispondere ad un tale affronto. L'imperialismo unito sostiene Israele per fare i suoi interessi in Medio Oriente, ma questo non potrà più essere tollerato dalle masse operaie e studentesche. La necessità del ribaltamento del governo reazionario di Netanyahu e compagnia è sentita dai palestinesi, dagli israeliani e dagli operai tutti.

Rispetto a ciò ricordiamo anche il ruolo cardine dei sindacati nel guidare l'offensiva contro il governo italiano. Meloni, Tajani e gli altri servi del capitale continuano a sostenere il bellicismo israeliano, andando contro la costituzione dello Stato Rivoluzionario in Medio Oriente (come nel resto del globo). Noi studenti dobbiamo unirci con gli operai, organizzati a loro volta coi sindacati, per lottare per la fine di queste ingiustizie. Ancora una volta glorifichiamo lo sciopero come arma principale contro i signori e i loro servi. Invitiamo perciò voi tutti, voi studenti, chiunque stia leggendo questo comunicato, a partecipare allo sciopero generale del 22 settembre. Dobbiamo, tutti uniti, far sentire la nostra forza, far percepire alla borghesia nazionale (e mondiale) che gli operai non ne possono più dello sfruttamento e dei morti ingiustificati ed ingiustificabili. Compagni, unitevi tutti, per il popolo palestinese, per il popolo ebraico, per tutti i popoli del Mondo, che possano liberarsi delle angherie del sistema imperialistico.

CONTRO LA DIREZIONE REAZIONARIA DI NETANYAHU!

CONTRO IL GENOCIDIO DEI PALESTINESI!

CONTRO IL SUPPORTO DELLE FORZE ITALIANE ED EUROPEE AD ISRAELE!


4 Sanculottide CCXXXIII

Comitato Permanente

Organizzazione Centrale dell'Unione


mercoledì 13 agosto 2025

Pubblicazione dei materiali dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca


 Unione Rivoluzionaria Studentesca

Comitato per la Propaganda

- Pubblicazione dei Materiali dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca -


Trento, 25 Termidoro CCXXXIII


Cari compagni,

da lunghi anni avanziamo sulla nostra strada, nella propaganda inarrestabile della cultura socialista italiana ed internazionale, nella diffusione degli ideali dell'Autogestione Studentesca e della teoria marxista. Questa battaglia ha richiesto grandi sforzi da parte di tutti i compagni che hanno fatto parte dell'organizzazione, compresa la registrazione del nostro storico sito che fino ad oggi avrete sicuramente conosciuto. Per noi è giunto il momento di cambiare sede digitale, in previsione del prossimo Congresso Nazionale. Considerando la situazione generale, infatti, ci parrebbe poco sensato continuare a spendere denaro per mantenere un sito che, nel giro di pochi mesi, cesserebbe la sua funzione d'aggiornamento e diventerebbe un semplice archivio. Per questo motivo riteniamo necessario, adesso, fornire questo nuovo sito come imperituro luogo d'accumulo dei materiali pubblicati dall'Unione e da altri nella ricostruzione della sua esistenza storica e funzione.

Riteniamo che sia corretto, nei confronti dei nostri lettori, ricordare quanto sia centrale il ruolo della rete nella società moderna, e dunque mantenere una nostra presenza anche nella diversa forma dell'archivio. Ci impegneremo a pubblicare non solamente tutti i materiali già pubblicamente disponibili sul nostro vecchio sito, su telegram o negli archivi fisici, ma anche materiali interni ancora rimasti inediti, raccolte di manifesti, di lettere interne, di documenti nostri e di altre fonti sull'esistenza ed il funzionamento dell'Unione Rivoluzionaria Studentesca in tutti questi anni.

Abbiamo cominciato ora con la pubblicazione di quattro sezioni già esistenti sul vecchio sito, che verranno pian piano riempite dei files corrispondenti:


1) Bollettino Informativo dell'Unione - Archivio Completo

2) Inserti al Bollettino Informativo - Archivio Completo

3) Edizioni Generali dell'Unione - Archivio Completo

4) Materiali d'Agitazione dell'Unione - Archivio Completo

Oltre a questi materiali, s'aggiungeranno sicuramente, nel tempo, nuove pagine e nuovi archivi, per testimoniare le attività e la vita politica che ha rappresentato l'Unione nel Movimento Studentesco dalla sua fondazione ad oggi.


per il Comitato per la Propaganda,

M. B.



Un sabotaggio ai nostri danni

    Unione Rivoluzionaria Studentesca Archivio Centrale -     UN SABOTAGGIO AI NOSTRI DANNI  - Trento, 3 Germinale CCXXXIV Cari compagni, in...